venerdì 15 aprile 2022

 

DINA & CLARENZA….

Un logo è un simbolo identificativo, riguardante il nostro pensiero e le conseguenze delle nostre azioni. Dina e Clarenza, due personaggi femminili strettamente legate al destino della città di Messina. Nel 1282 è in corso lo storico assedio della città da parte di Carlo I d’Angiò, durante il Vespro siciliano. Queste due donne sono diventate simbolo di coraggio e attaccamento nei confronti del proprio territorio. La città, pur se stremata dall’assedio, respinse i continui attacchi con la partecipazione di tutta la popolazione. Due dame messinesi, due eroine che, nella leggenda, si opposero agli assalti degli Angiò. Durante la notte dell’8 agosto si ebbe un assalto guelfo italo-francese alle spalle della città. Le truppe di Carlo tentarono di invadere la città dai colli e le due donne, di guardia alle mura, appena visti i nemici si prodigano per respingere l’attacco. Dina scagliando sassi di continuo sui soldati nemici, Clarenza suonando le campane dal campanile del Duomo da dove svegliò tutta la città. Soldati, nobili, giuristi, mercanti, artigiani, sacerdoti e, soprattutto, donne: tutti si diedero da fare per respingere il nemico oltre le mura. I messinesi accorsero a difesa della città e respinsero l’attacco evitando le catene ai cittadini.

…E NON SOLO…

Il nostro tempo che scorre in granelli di sabbia in una ampolla di vetro, che scivolano uno dietro l’altro sulla copia ribaltata. Fra le lettere scorgiamo DXC meglio come 590, anno in cui sale sul soglio Pontificio, Gregorio I° Magno, nato da Silvia, di una ricca famiglia siciliana, e da Gordiano, dell'aristocrazia senatoriale romana. Egli impegnò tutte le sue notevoli sostanze per l'assistenza ai bisognosi e i possedimenti in monasteri rendendoli autonomi senza ingerenza economica dei vescovi e in rotta con la Chiesa Cristiana, contro le oligarchie e i poteri forti.  9 secoli dopo, e il più grande pittore della nostra città Antonello da Messina, seguace e discepolo della comunità degli Osservanti, e del Beato Matteo di Agrigento, a fianco dei Populares, riscopre la grandezza di questo padre della chiesa e dedica un Polittico di San Gregorio I° Magno, e chiedendo la sepoltura proprio nella chiesa di S, Maria di Gesù superiore che rappresentava quella moralità cristiana. La clessidra continua a ribaltarsi e 6 secoli dopo Noi riprendiamo la lotta con il nostro Movimento Popolare del Sud a fianco del popolo, contro i Baroni, e attraverso la cultura e alla lotta contribuire alla rinascita dei valori morali e diritti civili.

 

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